Lo scienziato e filosofo Crawford Tillinghast inventa una macchina in grado di potenziare le capacità percettive della ghiandola pineale. Grazie a questo dispositivo elettrico, Tillinghast scopre che al di là della dimensione spazio-temporale percepita dall’uomo con i cinque sensi esiste un altro universo, ricco di indefiniti e percorsi da ottici e sonori fenomeno completamente ignari di terrestrial physics. La macchina, in realtà, non si limita a sviluppare le facoltà di percezione ma riesce anche a congiungere le due dimensioni, quella umana e quella dell’altrove, con il rischio che le creature amorfe e ostili della seconda si riversino nel mondo degli esseri umani.